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Non so comprare le pere. Mi aggiro tra i banchi della frutta, le guardo, tasto, soppeso, annuso, qualche volta parlo anche con loro. Le conosco tutte, dalla slanciata Kaiser, alla rassicurante Abate, alla timida Coscia, alla sontuosa Decana. Eppure ogni volta che le metto con cura nel loro sacchetto e me le porto a casa loro mi tradiscono. Il giorno dopo o iniziano a imbrunirsi e macchiarsi avviandosi lentamente verso un declino di marciume senza mai raggiungere la sospirata perfezione della succosa maturità oppure rimangono ostinatamente verdi e legnose, dure e immarcescibili. Ma io mi ostino a comprarle perché le amo spassionatamente e prima o poi penetreró il loro segreto.
Per me l’engagament è una pera. Ci rifletto da anni e ancora non lo capisco. Eppure lo amo. So che esiste un mega concetto aristotelico-fuffologico di Engagement con la maiuscola, ma io quando parlo di engagement nelle community online inizio a smettere di pensare a questa pera qui

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e inizio a vedermelo così

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Ma ancora non mi basta. Perché capisco che ogni pera ha il suo uso, “la morte sua”. E mi viene da pensare che non posso fare una torta come questa

con una Kaiser, ma mi ci vuole una timida e delicata Coscia.
Alla fine per capire una pera/engagement oltre a assaggiarla in purezza la devo cucinare. E prepararmi, che ne so, una bellissima torta/community. Ma la sua buona riuscita non é solo questione di qualitá della pera. Dipende dalla farina, dal forno, dall’amore con cui si prepara (io a questa roba ci credo davvero eh!).Per capire l’engagement non solo devo scegliere la pera giusta, ma la devo cucinare, trasformare, dosare gli ingredienti, variare i sapori, creare una ricetta. E siccome il bello della cucina (come nei social) è condividere io voglio fartela assaggiare. Non ti basta vederla per replicarla, tante cose ti dirà la vista della mia torta sul fatto che è riuscita bene o meno, si inizia a mangiare con gli occhi però poi si apre la bocca. E si mangia coi sensi. E così è la mia torta community. L’engagement è solo una pera che ha una parte importante nella ricetta ma non è sufficiente. La community è una ricetta, ha i suoi ingredienti, le sue proprorzioni, la puoi osservare, ma meglio ancora assaggiare, vivere. E poi, se vuoi, puoi replicarla. C’è una ricetta, ma non sempre viene bene. E’ questione di materia prima, ma c’è anche altro.
Io, per dire, non so scegliere nemmeno la materia prima 🙂

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