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Ho deciso di provare l’e-learning sulla mia pelle e non potevo che partire dall’esperienza che ha trovato ampia eco anche sui media generalisti: quella di Stanford. Ovviamente il corso sull’intelligenza artificiale con il quale hanno iniziato le lezioni era troppo per me, ma questo decisamente mi sembrava più alla mia portata.
7 settimane per costruire un motore di ricerca senza nessun prerequisito di programmazione richiesto: mi sono detta perchè no così ci ho provato.

Ecco cosa ne ricavo dopo una settimana di frequenza:

  • ops mi sa che non sono iscritta a Stanford, Udacity è fatto da un gruppo di docenti di varie università (fa niente io dico Stanford che fa figo :-): cmq il mio prof si chiama David Evans, insegna alla Virginia e oltre a essere bravissimo, all’educazione libera per tutti ci crede davvero tanto è vero che il suo Introduction to computing te lo fa scaricare dalla rete. Quanti docenti italiani invece mettono il loro testo nel programma di esame e guai a presentarti con quello fotocopiato?
  • non ci sono prerequisiti per frequentare il corso ovvero come farti credere che anche una cosa come costruire un motore di ricerca è alla tua portata e come spingerti a fare cose che non avresti mai pensato di fare. Questo è l’aspetto più bello della mia esperienza. Probabilmente non riuscirò a finire il corso, in questa settimana ci sono stata attaccata circa 15 h e i miei compiti beh…sono un disastro (non penso di avere azzeccato nemmeno un esercizio), eppure ci sto provando e non mollo. Lo faccio perché con una semplice frase mi ha convinto a continuare: imparare a programmare è come imparare una nuova lingua. Ok ho sputato sangue nel greco antico, nel latino e nella paleografia, perchè non dovrei essere in grado di capire un linguaggio di programmazione?
  • la qualità della docenza per me non è solo quello che il prof sa (e ne sa parecchio a occhio il mio prof) ma come lo sa trasmettere. Ovviamente il corso è in inglese eppure io capisco. Forse poi faccio fatica con gli esercizi (il mio pensiero logico-matematico è penoso) ma i concetti sono chiari e semplici. Insomma è persino piacevole da seguire, perchè mollare? Consigliato a tutti quelli che tengono la classe come un branco di pecore silenti.
  • il programma è chiaro (ok all’inizio io non avevo capito che sta roba si facesse col Phyton, chissà che mi ero immaginata) e nel programma vedi un avanzamento logico e un approssimarsi per gradi alla complessità che dimostrano un enorme sforzo di razionalizzazione e pianificazione
  • il modello di e-learning. Io non sono un’esperta di e-learning ma per lavoro ci bazzico e la mia principale motivazione nel seguire questo corso era proprio metterci le mani dentro (osservazione partecipante direbbero i sociologi?). Il mio responso è: fighissimo! le videolectures sono dei filmati (qui il canale youTube di Udacity) di pochi minuti in cui il docente spiega il concetto. Segue un esercizio (facoltativo) con delle crocette da barrare direttamente dentro il filmato con feedback in tempo reale (You got it right, or Try again), clicchi next e c’è la soluzione spiegata dal docente. A differenza di quello che ho visto sinora la videolezione non è tanto il docente che parla quanto uno schermo su cui il docente scrive e disegna. Dimenticavo: c’è anche l’orario di ricevimento in cui il prof risponde (non in diretta) a una serie di domande degli studenti (una selezione ovviamente) in tutto questo assistito da uno studente giovanissimo (che bello non vedere la gerontocrazia!)
  • tecniche di engagement: come coinvolgere gli studenti? Beh, in un contesto come quello dell’università italiana in cui chiedere le slides (anzi alcuni dicono ancora i lucidi!) delle lezioni ai docenti spesso sembra impossibile qui alla fine di ogni videolecture c’è la possibilità di condividerla sui social network. Se sto facendo una cosa completamente volontaria vorrò almeno bullarmi con gli amici o no? Il forum presenta alcune caratteristiche di gamification ovvero, con meccanismi di sblocco badge, invoglia a scrivere postare e commentare. Anche il meccanismo di consegna dei compiti (con una deadline precisa) invoglia a non mollare il colpo nè a far passare troppo tempo

E adesso…sotto con la settimana 2

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