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Il Jam è un evento di massa gestito on-line che, attraverso la partecipazione e la collaborazione di migliaia di persone, consente l’emersione e la contemporanea condivisione di idee, valori, best practice e soluzioni ovvero quell’insieme di elementi che costituiscono l’”intelligenza collettiva” di una comunità.

Si svolge il 13-14 settembre 2011 con un’ampia pubblicità anche sui media generalisti.
L’idea è quella della Jam Session musicale applicato al concetto della wisdom of crowds.
Lo scopo era quello di riunire alcune migliaia di persone a discutere on line di innovazione.

*******N.B. Le informazioni che seguono potrebbero non essere corrette perché cito a memoria in base alla mia partecipazione all’evento,  il sito attualmente è un relitto informativo che non  tiene traccia dell’evento*************

L’evento era a invito, ma bastava registrarsi e indicare la motivazione per ottenerlo.

Promoter: Aginnovazione
Organizzato attorno a 10 temi, per ognuno di essi è previsto un facilitatore della comunicazione.
Sono previste delle regole di condotta (ma lo stile è alquanto diverso da quello degli Indigeni digitali)

I 10 temi:

  1. Innovazione e internazionalizzazione: Italia degli Innovatori
  2. Giovani, talento e merito nella ricerca e nell’innovazione
  3. Start up, incubatori, venture capital
  4. I ranking dell’innovazione
  5. Accessibilità, apps e nuovi canali
  6. Digital agenda: open data, cloud computing e banda larga
  7. E-commerce & e-tourism
  8. Il Codice dell’Amministrazione Digitale
  9. Informazione e nuovi canali
  10. Le Smart Cities del futuro

Le possibilità di interazione:
(cito a memoria perché il sito è un grande boh che si caratterizza per essere informativo quanto una suola bucata)
Il facilitatore proponeva un topic organizzato come blog post e si rispondeva con commenti (e se non ricordo male anche tweet #ij11)
Il successo è stato grande perché, grazie anche alla strategia di coinvolgimento di community (elenco qui), si sono registrati circa 5000 partecipanti attivi.

Che quadro ne è uscito: il sito non è aggiornato coi risultati della ricerca, il convegno previsto per la presentazione dei risultati non c’è stato e io come partecipante non ne ho più saputo nulla.

Lessons learned:

  • i facilitatori sono fondamentali e se sono leader di community il successo è garantito per metà
  • l’evento ha funzionato perché la comunità di riferimento era fortemente interessata a partecipare
  • si tratta di eventi che spesso i governi usano come forma di cittadinanza partecipata
  • se vuoi il mio contributo poi mi devi dire cosa ne hai fatto: non si può fare appello alla wisdom of crowds e non ridare nulla in cambio
  • la strategia comunicativa è opinabile, l’account twitter ha solo 20 tweet e il canale YouTube riposa coi suoi 3 video

@METID:  idea era quella di studiare le tecniche e le strategie comunicative dei facilitatori come buone pratiche di community management sotto stress (si tratta pur sempre di una maratona di 40h) ma l’assoluta mancanza di dati non lo ha reso possibile.
Il format rimane comunque interessante e valido, ma per avere successo va applicato su contesti di grosse dimensioni (e sorge il problema dell’hub tecnologico a supporto)

Nota: ore 23.45 del 10 febbraio 2012: mando ben due mail a innovatori@aginnovazione.gov.it per sapere dove sono i tanto promessi risultati del jam.
Nel frattempo metto anche un post sul gruppo degli Indigeni dove in pochi minuti avviene questa dinamica:

E è una dinamica niente male per alcuni buoni motivi:

  • ottengo un primo feedback in circa 45 minuti.
  • la persona che mi prende in considerazione non ha la risposta ma fa due cose molto intelligenti da facilitatore di gruppi: clicca mi piace al mio post permettendomi di non finire subito in fondo visto il ritmo di pubblicazione del gruppo, mi gratifica e rassicura (non sono una leader di questo gruppo, anzi sono generalmente un’osservatrice silente), mi segnala una persona che ha la risposta che serve a me e lo fa taggandola che é un modo per prenderla direttamente per la giacchetta (ma se lo fa un amico é meglio che uno sconosciuto come sono io per Andrea) e porta alla sua attenzione un post che avrebbe potuto non notare, ma sul quale è portatore delle competenze che servono a me. Stay tuned…

 

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